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		<title>I piani della memoria</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 15:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[memories from the future]]></category>
		<category><![CDATA[recycled projects]]></category>
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		<description><![CDATA[Un’eredità che ti lascia spaesato: servizi con pezzi mancanti, oggetti spaiati ma ancora carichi di affettività, porcellane rotte o scheggiate ma che non sappiamo “abbandonare”… I ricordi di famiglia rimangono così intrappolati tra un passato denso di nostalgia e un futuro troppo incerto, che li relega di solito negli scaffali più inaccessibili! Con i “piani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un’eredità che ti lascia spaesato: servizi con pezzi mancanti, oggetti spaiati ma ancora carichi di affettività, porcellane rotte o scheggiate ma che non sappiamo “abbandonare”… I ricordi di famiglia rimangono così intrappolati tra un passato denso di nostalgia e un futuro troppo incerto, che li relega di solito negli scaffali più inaccessibili! Con i “piani della memoria” tutti questi oggetti riscoprono invece una nuova vita e conquistano la loro “seconda possibilità”: un collante uniforme li accoglie, a volte li ingloba, altre volte li completa o ne rammenta le lacune con orme inequivocabili. Il servizio così si ricompone metaforicamente e i vari pezzi ritrovano una “dignità” (e un uso) che sembravano perduti. Questi “piani della memoria”, che ognuno può costruirsi a partire dagli oggetti che più ama, cristallizzano così un passato a noi caro, ricordandoci quell’attimo fuggito: sono “bevute in compagnia” di cui apprezziamo ancora l’aroma, sono “memorie di una pausa caffé in famiglia”, o forse è quella “litigata storica” con successiva riconquista e definitiva “promessa d’amore”!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>A legacy that leaves you confused: missing pieces and mismatched items, yet these items are still full of affection, Broken or chipped porcelain, but we don’t just want to &#8220;Abandon&#8221; them&#8230;The memories of family values remain trapped between a past full of nostalgia and a future of uncertainty. Due to their broken state they no longer become completely usable but instead, become objects. With the &#8220;trays of memories&#8221;, all these objects rediscover a new life and relish their &#8220;second chance&#8221;: a uniform adhesive welcomes them and sometimes incorporates them but at other times they complete them. It fills the gaps and reinforces the objects’ unmistakable footprints.The service comes together well and metaphorically; the pieces find &#8220;dignity&#8221; and a use that, in a time before, seemed lost.These &#8220;trays of memory&#8221;, can be built by everyone and can be made directly from the objects they love most. They crystallize a past so dear to us, reminding us of precious memories, &#8220;drunk in company&#8221;, &#8220;Memoirs of a coffee break in the family&#8221;, or perhaps that &#8220;historic quarrel&#8221; with subsequent and final conquest &#8220;promise of love&#8221;!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Opera aperta 1:duomo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 14:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>

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		<description><![CDATA[Un set da condimento “indeterminato” Un set olio-aceto-sale-pepe che finalmente, nella sua provocatoria “indeterminatezza”, potrà accogliere al suo interno ciò che ognuno più desidera portare in tavola. Ecco così un set che si propone come “un’opera aperta”: flessibile, componibile, facilmente personalizzabile e implementabile, che potrà adattarsi ad ospitare contenitori dalle forme e dalle dimensioni disparate, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un set da condimento “indeterminato”</p>
<p>Un set olio-aceto-sale-pepe che finalmente, nella sua provocatoria  “indeterminatezza”, potrà accogliere al suo interno ciò che ognuno più  desidera portare in tavola.<br />
Ecco così un set che si propone come “un’opera aperta”: flessibile,  componibile, facilmente personalizzabile e implementabile, che potrà  adattarsi ad ospitare contenitori dalle forme e dalle dimensioni  disparate, per commensali davvero esigenti («formaggiera o olio  piccante?», «no grazie, preferisco aceto balsamico e pepe bianco, ma con  un tocco di origano e olio aromatizzato!»).</p>
<p>Generoso nel contenuto, pur nella sua versatilità il prodotto assume una chiara identità formale.<br />
Sarà il Duomo che celebra il prodotto storico dell’azienda alludendo a  una coppia di sposi sull’altare, o forse una foresta che protegge tra le  sue fronde le oliere più contemporanee: il set appare comunque  riconoscibile nella sue molteplici sfaccettature funzionali, estetiche e  comunicative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>An “indeterminate” condiment set</em></strong></p>
<p><em>An Oil-Vinegar-Salt-Pepper set that finally, in its provocative  “indeterminacy”, will accommodate what everyone wants to bring to the  table. This set is an open work: flexible, modular, easily deployable  and customisable, which can be adapted to accommodate containers of  varied shapes and sizes for very demanding diner (“cheese-oil or spicy?”  “no thanks, I prefer balsamic vinegar and white pepper, but with a  touch of oregano and flavoured olive oil!”). </em></p>
<p><em>Generous in content, despite its versatility, the product has a  clear formal identity. It can be a Cathedral to celebrate the historical  product of the company, referring to a married couple at the altar, or  perhaps a more contemporary forest, where its branches protect one of  its cruets: the set is still recognizable, functional, aesthetic and  communicative in its many forms.</em></p>
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		<title>Opera aperta 2:tree</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 14:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[socialising]]></category>

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		<description><![CDATA[Un set da condimento “indeterminato” Un set olio-aceto-sale-pepe che finalmente, nella sua provocatoria “indeterminatezza”, potrà accogliere al suo interno ciò che ognuno più desidera portare in tavola. Ecco così un set che si propone come “un’opera aperta”: flessibile, componibile, facilmente personalizzabile e implementabile, che potrà adattarsi ad ospitare contenitori dalle forme e dalle dimensioni disparate, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un set da condimento “indeterminato”</p>
<p>Un set olio-aceto-sale-pepe che finalmente, nella sua provocatoria “indeterminatezza”, potrà accogliere al suo interno ciò che ognuno più desidera portare in tavola.<br />
Ecco così un set che si propone come “un’opera aperta”: flessibile, componibile, facilmente personalizzabile e implementabile, che potrà adattarsi ad ospitare contenitori dalle forme e dalle dimensioni disparate, per commensali davvero esigenti («formaggiera o olio piccante?», «no grazie, preferisco aceto balsamico e pepe bianco, ma con un tocco di origano e olio aromatizzato!»).</p>
<p>Generoso nel contenuto, pur nella sua versatilità il prodotto assume una chiara identità formale.<br />
Sarà il Duomo che celebra il prodotto storico dell’azienda alludendo a una coppia di sposi sull’altare, o forse una foresta che protegge tra le sue fronde le oliere più contemporanee: il set appare comunque riconoscibile nella sue molteplici sfaccettature funzionali, estetiche e comunicative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>An “indeterminate” condiment set</em></strong></p>
<p><em>An Oil-Vinegar-Salt-Pepper set that finally, in its provocative “indeterminacy”, will accommodate what everyone wants to bring to the table. This set is an open work: flexible, modular, easily deployable and customisable, which can be adapted to accommodate containers of varied shapes and sizes for very demanding diner (“cheese-oil or spicy?” “no thanks, I prefer balsamic vinegar and white pepper, but with a touch of oregano and flavoured olive oil!”). </em></p>
<p><em>Generous in content, despite its versatility, the product has a clear formal identity. It can be a Cathedral to celebrate the historical product of the company, referring to a married couple at the altar, or perhaps a more contemporary forest, where its branches protect one of its cruets: the set is still recognizable, functional, aesthetic and communicative in its many forms.</em></p>
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		<title>Tracce</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 10:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Tradizioni in dissolvenza” al servizio della prima colazione Caffettiera, monta-latte, monta-caffé e macina-caffé ammiccano l’un l’altro tramite una grafica coordinata. Il bianco ricopre gli oggetti astraendoli fuori dal tempo, mentre i decori che fanno riemergere l’alluminio sottostante ci riportano alla tradizione della Moka; anche la forma rievoca il predecessore più illustre, “sfumando” però verso una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Tradizioni in dissolvenza” al servizio della prima colazione  Caffettiera, monta-latte, monta-caffé e macina-caffé ammiccano l’un l’altro tramite una grafica coordinata. Il bianco ricopre gli oggetti astraendoli fuori dal tempo, mentre i decori che fanno riemergere l’alluminio sottostante ci riportano alla tradizione della Moka; anche la forma rievoca il predecessore più illustre, “sfumando” però verso una linea contemporanea: é il passato prossimo che ancora si specchia in questi prodotti, lasciando traccia di sé.     <strong><em>“Traditions fade” in the service of breakfast</em></strong> <em>Coffee pots, milk-mounts, coffee-mounts and coffee grindings flirt with one another through coordinated graphics. The white removes the objects from their time, while the emerging pattern of the underlying aluminium brings us back to the traditional Moka. The shape is reminiscent of its most illustrious predecessor but blurring into a contemporary line; the immediate past is still reflected in these products leaving just a trace.</em></p>
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		<title>Re-cordis</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 10:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Set di cornici per momenti indimenticabili Dal latino re-cordis, ricordare o “ripassare dalle parti del cuore”, il set di cornici porta-foto ci permette di regalare un pensiero e fermare quell’attimo. Sono una famiglia di oggetti iconici che accompagneranno le nostre giornate e animeranno le nostre case&#8230; tra “storie di famiglia” e “ricordi in compagnia”, coccolando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Set di cornici per momenti indimenticabili</p>
<p>Dal latino re-cordis, ricordare o “ripassare dalle parti del cuore”, il set di cornici porta-foto ci permette di regalare un pensiero e fermare quell’attimo. Sono una famiglia di oggetti iconici che accompagneranno le nostre giornate e animeranno le nostre case&#8230; tra “storie di famiglia” e “ricordi in compagnia”, coccolando “i piccoli di casa” e sorridendo ancora per quei “ricordi da paura”, senza farne una “questione di particolari”, ma sempre “con la testa tra le nuvole”!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Set of frames for unforgettable moments</em></strong></p>
<p><em>From the Latin re-cordis, to remember or “go over parts of the heart”, this picture-frame set enables us to take a moment, stop and think. They are a family of iconic objects that accompany our days and brighten our home…between “family stories” and “memories with friends”, Cuddling “the kids” and smiling, even for those “scared memories” without making it a matter of detail, but always with your ‘’head in the clouds.’’</em></p>
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		<title>Ionico</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 10:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il batticarne più “classico” Un batticarne dalla presa possente e il richiamo aulico: è una tradizionale colonna in stile ionico che entra in cucina quasi per gioco, mescolando storia antica a sapori contemporanei. Le “lezione” storica che ci regala sarà necessariamente pesante nel risultato, ma certamente leggera nello spirito! &#160; A more “classic” meat mallet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il batticarne più “classico”</p>
<p>Un batticarne dalla presa possente e il richiamo aulico: è una tradizionale colonna in stile ionico che entra in cucina quasi per gioco, mescolando storia antica a sapori contemporanei. Le “lezione” storica che ci regala sarà necessariamente pesante nel risultato, ma certamente leggera nello spirito!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>A more “classic” meat mallet</em></strong></p>
<p><em>A meat pounder taken from a mighty and noble calling; with a traditional ionic style column that brings fun into the kitchen, mixing ancient history with contemporary tastes. The history “lesson” gives us a necessarily heavy, but certainly light spirited result.</em></p>
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		<title>Il tempio della distruzione</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 10:18:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una “celebrazione” di incastri e rotture Gli utensili da cucina che ci aiutano a rompere, tagliare, sminuzzare, tritare, snocciolare o macinare diventano improbabili “abitanti” di una piramide atzeca, riempiendo di vita e utilità un oggetto simbolico, un “contenitore di contenitori”, un monumento che si erge tra sacro e profano. In sommità, una noce “sacrificale” celebra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una “celebrazione” di incastri e rotture</p>
<p>Gli utensili da cucina che ci aiutano a rompere, tagliare, sminuzzare, tritare, snocciolare o macinare diventano improbabili “abitanti” di una piramide atzeca, riempiendo di vita e utilità un oggetto simbolico, un “contenitore di contenitori”, un monumento che si erge tra sacro e profano.<br />
In sommità, una noce “sacrificale” celebra il momento della rottura elevandolo a gesto rituale.<br />
<strong><em>A “celebration” of joints and cracks</em></strong></p>
<p><em>Kitchen utensils that help us break, cut, chop or grind become improbable “inhabitants” of an Aztec pyramid, filling a symbolic object with life and usefulness, a “container of containers”, a monument that stands between sacred and profane. On top, a walnut “sacrifice” celebrates the moment elevating it to break ritual gesture.</em></p>
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		<title>Dinastia</title>
		<link>http://www.ghigos.com/wp/design/dinastia</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 10:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sensual design]]></category>
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		<description><![CDATA[L’ hot pot di memoria cinese Il rito dell’hot pot si rinnova da secoli sempre uguale a se stesso, arricchendosi talvolta di puntuali innovazioni che rendono il gusto di quel momento ancora più prezioso. Nasce così “Dinastia”, l’hot pot che si ispira direttamente al vaso Ding della Dinastia Shang, valorizzando in chiave contemporanea una tradizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’ hot pot di memoria cinese</p>
<p>Il rito dell’hot pot si rinnova da secoli sempre uguale a se stesso, arricchendosi talvolta di puntuali innovazioni che rendono il gusto di quel momento ancora più prezioso. Nasce così “Dinastia”, l’hot pot che si ispira direttamente al vaso Ding della Dinastia Shang, valorizzando in chiave contemporanea una tradizione fortunata. Nella storia e nella cultura cinese, infatti, il possesso di un antico Ding è spesso considerato segno di potere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>The Chinese hot pot memory</strong></em></p>
<p><em>The hot pot ritual has been renewed for centuries, always retaining its identity but enriching itself at times of specific innovations that make the taste of that moment even more precious. This is how “dynasty”, the hot pot directly inspired by the Ding vessel of the Shang Dynasty, emphasises a tradition of contemporary luck. In fact, in history and Chinese culture, possession of an old Ding is considered a sign of power.</em></p>
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		<title>figurazioni “lacustri”</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 10:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[food design]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tagliere da soffritto che non ti toglie il sorriso In questa terza versione il tagliere propone una serie di leggere conche che, all’occasione, si possono “allagare” in modo che la lama della mezzaluna, appena inumidita, annulli il potere lacrimogeno delle cipolle. Pur nella sua semplicità è un tagliere ottimista, perché davvero ti “ruba” le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tagliere da soffritto che non ti toglie il sorriso</p>
<p>In questa terza versione il tagliere propone una serie di leggere conche che, all’occasione, si possono “allagare” in modo che la lama della mezzaluna, appena inumidita, annulli il potere lacrimogeno delle cipolle.<br />
Pur nella sua semplicità è un tagliere ottimista, perché davvero ti “ruba” le lacrime!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>The cutting for the primary ingredients that will never take away your smile</em></strong></p>
<p><em>In this third version of the cutting board, its design proposes a series of basins whereby you can soak the blade of the cutting utensil in order to chop the onions. In doing so, the tears caused by the onions ‘powers’ are cancelled out. Despite its simplicity, the cutting board’s design is optimistic as, metaphorically speaking; you are “stealing” its tears!</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>figurazioni di “pianura”</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 10:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[food design]]></category>
		<category><![CDATA[sensual design]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tagliere riga-gnocchi&#8230; dalla matrice contadina Una texture a rilievo rimanda a sistemi di campi arati: è un disegno allegorico, un ordito che allude alle diverse lavorazioni della terra e che qui assume un valore anche funzionale. Il bassorilievo, infatti, serve per incidere la superficie dei gnocchi e della pasta, donandogli “righe” personalizzate. &#160; The [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tagliere riga-gnocchi&#8230; dalla matrice contadina</p>
<p>Una texture a rilievo rimanda a sistemi di campi arati: è un disegno allegorico, un ordito che allude alle diverse lavorazioni della terra e che qui assume un valore anche funzionale.<br />
Il bassorilievo, infatti, serve per incidere la superficie dei gnocchi e della pasta, donandogli “righe” personalizzate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>The cutting lines for gnocchi… From the peasant origin</strong></em></p>
<p><em>A relieved texture refers to the system used of ploughing the fields; its allegorical design refers to a plot of land and its different processes in which values are added to form its function. The base of the board is in fact used to mould and creates the surface of the gnocchi and pasta, giving it a customizable appearance.</em></p>
]]></content:encoded>
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